giovedì 24 maggio 2007

STATALI: NUOVO RINVIO

La riunione decisiva per l'accordo sul contratto dei lavoratori Statali è stata rinviata a lunedì.

C'è il Congresso dei sindacati a Siviglia e il Governo rinvia.

Angeletti della Uil dice che lo sciopero del 1/06/2007 si farà, perchè è la quinta volta che l'incontro viene rinviato.

Il contratto ormai è scaduto da un pezzo, l'aumento chiesto dai sindacati è di 101 euro e il Governo chiede di aumentare da 2 a 3 anni la durata del contratto per gli aspetti economici.

Perchè non si fa come negli altri Paesi, dove i contratti vengono firmati prima della loro scadenza?

Si eviterebbero, così, scioperi inutili e deleteri.

Non ci sembra che l'aumento sia così importatnte (al netto saranno poche migliaia di euro) e, per giunta, viene chiesto in cambio, ai lavoratori, di perdere un aumento salariale ogni 6 anni.

1 commento:

Impiegati Statali ha detto...

Riprendono a volare le borse. Continuano a precipitare salari e pensioni.

Volano le borse di tutto il mondo dopo il via libera al “piano anticrisi” messo a punto dai leader dell'Unione europea che prevede che i quindici Paesi della zona euro garantiscano i prestiti interbancari e la ricapitalizzazione delle banche in difficoltà. I listini di tutto il mondo si lasciano alle spalle una delle settimane più nere della storia dei mercati (-21% il calo segnato da Piazza Affari) e tornano a salire. A spingere in alto i titoli, la valanga di miliardi di euro e di dollari immessi nel fine settimana dai governi per cercare di far ripartire la circolazione del credito, congelato dalla crisi dei mutui. Milano, Parigi, Londra, Francoforte e Wall Street, chiudono la giornata con guadagni stellari, mai visti negli ultimi anni, che arrivano a superare il 10%. In forte ascesa nel Vecchio Continente proprio i titoli bancari, maggiormente tartassati dalla crisi scatenata ormai più di un anno fa dalla tempesta dei mutui statunitensi. In salita anche i petroliferi sulla spinta del petrolio, tornato nella notte sopra la soglia degli 81 dollari al barile. “LORO” hanno trovato cifre assurde per salvare banche corrotte, incapaci (nella migliore delle ipotesi) e speculatrici, poi ogni anno ci dicono che non ci sono i soldi per la sanità, per la sicurezza, per la scuola, per il lavoro e le pensioni. I soldi ci sono sempre per chi ne maneggia tanti. Non ci sono mai per chi - come da contratto (CCNL) - ne ha pochi. Anzi sono proprio pensionati e lavoratori dipendenti che vengono sempre tartassati e chiamati in causa per salvare governi, banche, assicurazioni, compagnie telefoniche e di bandiera. Con i nostri sacrifici, con le nostre tasse, le banche potranno ancora… strozzarci!!!

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