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giovedì 7 giugno 2007

IL GOVERNO TIENE

Il senato approva l'odg di condivisione dell'operato del Governo dell'Unione, mozzato della parte con l'apprezzamento alla Guardia di Finanza con 161 voti favorevoli e 17 astenuti.

Il governo respinge tutti gli ordini del giorno dell'opposizione con la maggioranza di 160 voti, tranne uno che viene respinto per pareggio, secondo il regolamento del Senato.

martedì 29 maggio 2007

CONTRATTO STATALI E' FIRMATO

Il contratto degli Statali è stato firmato.

L'aumento è di 101 euro a partire del 1/2/2007.

In cambio i lavoratori avranno il prossimo contratto firmato dopo 3 anni.

Gli scioperi del 1/7/2007 del Pubblico Impiego e del 4/7/2007 della Scuola sono stati revocati.

Non ci sembra che i sindacati abbiano ottenuto molto per i lavoratori statali.

Infatti, questi:

- perderanno un anno e un mese di aumenti;

- avranno un aumento lordo di 101 euro, che al netto è una miseria.

- perderanno un aumento salariale ogni 6 anni.

giovedì 24 maggio 2007

STATALI: NUOVO RINVIO

La riunione decisiva per l'accordo sul contratto dei lavoratori Statali è stata rinviata a lunedì.

C'è il Congresso dei sindacati a Siviglia e il Governo rinvia.

Angeletti della Uil dice che lo sciopero del 1/06/2007 si farà, perchè è la quinta volta che l'incontro viene rinviato.

Il contratto ormai è scaduto da un pezzo, l'aumento chiesto dai sindacati è di 101 euro e il Governo chiede di aumentare da 2 a 3 anni la durata del contratto per gli aspetti economici.

Perchè non si fa come negli altri Paesi, dove i contratti vengono firmati prima della loro scadenza?

Si eviterebbero, così, scioperi inutili e deleteri.

Non ci sembra che l'aumento sia così importatnte (al netto saranno poche migliaia di euro) e, per giunta, viene chiesto in cambio, ai lavoratori, di perdere un aumento salariale ogni 6 anni.

mercoledì 23 maggio 2007

D'ALEMA RISPONDE A BUSH

D'alema risponde a tono al Presidente degli Stati Uniti, George Bush, che chiedeva agli alleati di condividere i rischi della Guerra.

Il Ministro degli Esteri dice: "Non dobbiamo rispondere a nessuno: noi rispondiamo al Parlamento della Repubblica e le nostre Forze Armate si muovono sulla base delle decisioni del Parlamento, non di altri".

Massimo D'Alema aggiunge: "La nostra missione in Afghanistan si svolge sulla base delle decisioni del Parlamento italiano e quindi continuerà su queste basi, ovviamente. Se il presidente Bush vorrà chiedere qualcosa lo farà personalmente, non attraverso i giornalisti. Parlerò direttamente con lui".

George Bush, infatti, sarà a Roma il 9/6/2007.

Spero che a Roma, con Bush presente, D'Alema continui a parlare così.

D'alema, poi, sulle vittime civili si è espresso così: "La perdita di civili è inaccettabile e allo stesso modo non utile se vogliamo catturare i cuori e le menti della popolazione. Noi abbiamo bisogno del consenso della gente afghana".